Agg. Gennaio 2012

   

E’  DOMENICA

a cura di don Mario Zeverini

 

 

 
 

 

 

 

 

 

           domenica 18 Dicembre

          IV Avvento

Nel Nome del Signore riprendiamo questo breve dialogo con Voi stimatissimi lettori, sperando sempre di poter spandere un piccolo raggio di luce.

 

“Ascolta: La salvezza passa attraverso l'ascolto e l'affidamento alla volontà del Signore"

Per antica tradizione la Domenica precedente il Natale è festa “Mariana”. In Maria, promessa sposa di Giuseppe, viene esaltata la “discepola” fedele: si è affidata alla Parola di Dio che ha accolto nel cuore e, con autentico spirito di servizio, l’ha generata nel grembo divenendo Madre del Signore (Vangelo).

Il Signore suscita un profeta al quale conferisce lo spirito per proclamare l”anno di grazia”; attraverso questo “segno” il profeta rilegge la storia: la salvezza certo verrà: Dio è fedele, non verrà meno alle promesse. Sarà il “Dio-con-noi.

 

La Parola di Dio ci introduce oggi non solo nel cuore del Natale, ma di tutta la vita cristiana: Dio è entrato nella nostra vita e nella nostra storia, per restare con noi. Lo attendiamo come Maria, con una fede accogliente e con bontà operosa.

Nella “figlia di Sion” contempliamo Gesù “mandato“ dal Padre: Maria è trasparenza di Lui, suo ‘ostensorio’. Nel diventare Madre, ha condiviso pienamente la missione del Figlio.

Come in Maria, lode, adorazione e inni di grazia diventano cammino, servizio, aiuto a chi è nel bisogno; diventiamo anche noi “icone” e dono di salvezza, portando Gesù, il Salvatore: collaboratori di Dio.

Siamo chiamati ad accogliere e a donare Cristo al mondo, a questa nostra generazione, prolungando così il mistero dell’incarnazione: “si apra la terra e germogli il Salvatore”: è la missione della Chiesa e del cristiano, la missione di ogni persona che Dio ama, tutti gli uomini di buona volontà.

 

LA PAROLA DI DIO SI FA PREGHIERA

Maria si china sul suo cuore profondo come il mare e congiunge le mani per meglio trattenere il soffio del cielo che la invade; chiude gli occhi nascondendo il suo cuore e non vedere e udire più distintamente il soffio che la fa tremare.

Il cielo ha sospinto la porta, un angelo è entrato parlando sottovoce nella stanza. Tu sola, Maria, senti ciò che dice, tu sola nell'ombra e il paradiso.